Arte Perpetua

L’ arte è testimonianza preziosa nel tempo, ma l’arte che cura lo è ancora di più. Quando si partecipa ad un laboratorio, o a un workshop di arteterapia si vive un’ esperienza profondamente catartica e trasformatrice, e quando a distanza di tempo si riprende in mano un lavoro, una foto di quell’ esperienza, o si ricorda quell’evento il cuore ritrova la stessa emozione, perché il frutto di quel lavoro, il tesoro che si è scoperto rimane per sempre acceso nella nostra anima, è una parte di essa, una parte ritrovata.

Così questa arte diventa eterna – sempre viva e presente – persino dopo anni è in grado di parlarci di noi, della nostra trasformazione, del nostro cuore, di chi eravamo e di chi diventiamo ogni giorno che viviamo.

E nel silenzio tra un colore e l’altro, tra un respiro e un gesto, accade qualcosa di invisibile: la memoria dell’anima si risveglia.
L’atto creativo non è più solo un atto estetico, ma un atto di riconciliazione profonda. È come se l’anima, finalmente, trovasse un modo per dire “sono qui”, per ricordarci che la guarigione non avviene fuori, ma nel momento esatto in cui ci permettiamo di essere presenti a noi stessi.

Ogni segno, ogni traccia, ogni frammento di materia racconta una storia che non si esprime con le parole:
la storia di ciò che abbiamo attraversato, delle parti che abbiamo accolto, dei dolori che si sono trasformati in colore.

L’arteterapia ci insegna che non serve sapere “fare arte”: serve solo lasciarsi attraversare.
Perché quando il gesto è sincero, diventa preghiera; quando il colore è autentico, diventa voce; quando lo sguardo si posa senza giudizio, nasce la guarigione.

L’arte che cura non si appende al muro, ma vive dentro di noi.
Ci accompagna nei giorni in cui ci sentiamo interi e in quelli in cui ci perdiamo un po’.
È una fiamma gentile che continua a bruciare, a illuminarci il cammino, a ricordarci chi siamo.

Perché in fondo, ogni opera creata in uno spazio d’anima è una promessa di rinascita: un ponte tra ciò che eravamo e ciò che, passo dopo passo, stiamo diventando.